Le Grotte di Pak Ou

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Le Grotte di Pak Ou, sono un bellissimo esempio di incontro tra natura e cultura buddhista. Queste splendide grotte, affacciate sul fiume Mekong, sono interamente scavate nella roccia e, nel corso dei secoli, sono state arricchite da migliaia di statue buddhiste di forme e dimensioni diverse.
Circondate da un paesaggio incantevole, le Grotte di Pak Ou distano solo 25 km dalla città di Luang Prabang. Per quest motivo sono facilmente raggiungibili nel corso di una escursione in giornata.

grotte di pak ou

Durante il mio viaggio in Laos, non potevo farmi mancare questa tappa e visitare questo luogo così caratteristico e suggestivo.
Per raggiungere le grotte abbiamo attraversato il fiume Mekong utilizzando una bellissima imbarcazione tipica laotiana, che ricorda un po’ le long tail boats thailandesi.
Dopo aver percorso una ripida scalinata abbiamo raggiunto la prima delle due grotte, dalla quale si ha una vista straordinaria sul fiume.
C’è anche una seconda grotta, molto più in alto ed ancora più grande, e vale la pena continuare il percorso in salita per raggiungerla e visitarla.

In questo articolo vi parlerò in dettaglio di questa piacevole escursione giornaliera alle Grotte di Pak Ou.

Raggiungere le Grotte di Pak Ou

grotte di pak ou

La mia amica Giorgia ed io eravamo solite passeggiare lungo la strada principale di Luang Prabang la sera. Qui oltre ad esserci un susseguirsi di profumi provenienti dai ristoranti e dai banchetti di street food, ci sono numerosi tour operator locali.
Avevo letto della bellezza delle Grotte di Pak Ou e quindi mi sarebbe piaciuto visitarle, ma non avendo mezzi nostri sarebbe stato necessario rivolgerci ad un’agenzia locale.
Abbiamo così prenotato il nostro tour alle Grotte di Pak Ou presso la Phone Travel Co. Sono stati molto gentili e disponibili e tra l’altro, ne abbiamo approfittato anche per prenotare due posti sul bus da Luang Prabang a Phonsavan (che sarebbe stata la nostra prossima meta).

Da Luang Prabang alle Grotte di Pak Ou

Se invece avete noleggiato uno scooter o una moto, è anche possibile arrivarci in autonomia. Consiglio vivamente di utilizzare un navigatore GPS in modo da prendere le deviazioni giuste. Bisognerà raggiungere un piccolo villaggio sulle sponde del fiume Mekong, che sulla mappa viene chiamato “distretto di Pak Ou”. Da lì potrete salire a bordo di una barca per attraversare il fiume e raggiungere le grotte.

E’ anche possibile raggiungerle via fiume, facendo un bel tratto di navigazione sul Mekong.

Le Grotte di Pak Ou

il villaggio di pak ou

La nostra guida ci viene a prendere al mattino, subito dopo aver fatto un’abbondante colazione. Il viaggio è durato circa un’ora durante la quale abbiamo attraversato i tipici paesaggi laotiani. Subito dopo aver lasciato Luang Prabang, attraversiamo campi coltivati e risaie; di tanto in tanto si incontrano piccoli insediamenti perlopiù composti da casette in legno e allevamenti di bestiame. Il tutto si alterna alla fitta giungla, verde e rigogliosa. Ecco, se chiudo gli occhi e ripenso al Laos è il verde il colore che mi viene in mente, quello che meglio descrive questo paese; un verde acceso, vigoroso, dalle mille sfumature come quelle delle meravigliose foreste laotiane.

barca sul mekong nei pressi di pak ou

Raggiungiamo così un grazioso villaggio sulle sponde del fiume Mekong. Pur essendo di piccole dimensioni, presenta tutto il necessario: un tempio buddhista, una scuola, diverse fattorie e allevamenti, qualche negozietto ed un ristorante in riva al fiume, destinato soprattutto ai turisti.
Qui il paesaggio è davvero scenografico: le conformazioni rocciose dalle vette ricoperte di alberi scendono a picco nelle placide acque del fiume.
Ci avviciniamo alla riva e saliamo a bordo di una particolare imbarcazione in legno: ricorda molto le long tail boats thailandesi, ma è senza copertura.
Raggiungiamo così la sponda opposta del fiume dove una scalinata ci conduce all’ingresso della prima grotta.

GROTTA DI THAM TING

La prima grotta che compone le Grotte di Pak Ou è quella di Tham Ting.
La sua grossa apertura dentro la parete calcarea alta 300 metri è visibile dal fiume. La si può raggiungere attraverso una scalinata abbastanza ripida e piuttosto stretta.
Lungo le scale incontriamo delle signore che vendono dei dolcetti tipici davvero buoni: dei piccoli pancake al cocco, una vera prelibatezza e vi consiglio vivamente di assaggiarli!
All’interno della grotta si trovano oltre 2500 statue di Buddha, di dimensioni diverse: dalle più piccole alle più grandi alte più di un metro. Alcune sono meglio conservate delle altre che a causa dell’umidità proveniente dal fiume si sono un po’ deteriorate. Le più antiche risalgono a circa 300 anni fa.

GROTTA DI THAM PHUM

la grotta più grande del complesso di Pak Ou è la grotta di Tham Phum, nell'immagine l'ingresso della grotta.

Lasciandoci alle spalle la Grotta di Tham Ting, continuiamo il percorso in salita seguendo la scalinata a sinistra. Procedendo verso l’alto, si aprono vedute spettacolari sul paesaggio sottostante ed il calore del giorno viene attenuato dall’ombra delle fronde degli alberi.
Finalmente raggiungiamo l’ingresso della seconda grotta, quella di Tham Phum. La prima cosa che balza all’occhio è il suo imponente ingresso: una spettacolare porta in legno teak interamente lavorata.
La grotta all’interno è molto buia, per cui vi consiglio di utilizzare una torcia (io ho usato quella del telefono). Mentre ci addentriamo nell’ombra ci rendiamo conto che questa grotta è davvero molto più grande della precedente. Nascoste nel buio si trovano circa 1500 statue di Buddha e alcuni altari dove i fedeli pregano da più di 300 anni. Se puntate poi la luce verso le pareti della grotta, noterete alcuni pittogrammi che risalgono ad alcuni secoli fa.

bottiglie di whisky con dentro serpenti, whisky village

E’ giunto il momento di tornare a Luang Prabang, così la nostra guida ci riaccompagna. Lungo la strada del ritorno facciamo una breve sosta nel piccolo villaggio dove si produce whisky. In Laos oltre al whisky si produce anche il rice wine e la particolarità sta nell’imbottigliamento. I Laotiani sono soliti inserire all’interno delle piccole bottigliette, lucertole giganti, scorpioni o serpenti! Pare che questo procedimento non sia soltanto una trovata scenografica, ma sembra che scarafaggi, lucertole, blatte e serpenti diano un aroma migliore al whisky.

In conclusione è stata una giornata davvero piacevole e se avete la possibilità vi consiglio di fare una visita a queste grotte. Il paesaggio circostante è davvero molto bello e non capita tutti i giorni di esplorare una grotta con all’interno migliaia di statue di Buddha!

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